TU, L’ANPI E IL TUO VOTO.

 Con questa riforma si consegna un potere smisurato (54% dei parlamentari della Camera, a fronte di un Senato ridotto a 100 membri e con altri – seppur non ben chiari – compiti) alla lista del Presidente del Consiglio.  C’è infatti, grazie all’Italicum, una sproporzione imponente fra la reale rappresentanza elettorale della lista vincitrice e la sua rappresentanza alla Camera. Ciò condizionerà a suo vantaggio l’elezione del Presidente della Repubblica, della Corte costituzionale e del Csm, rafforzando in modo monumentale il potere dell’esecutivo a scapito del legislativo. 

A ciò si aggiunga che, grazie all’Italicum, i capilista sono “bloccati”, cioè decisi dalle segreterie dei partiti e non sottoposti al voto di preferenza. Ciliegina sulla torta: il nuovo articolo 78: “La Camera dei deputati delibera a maggioranza assoluta lo stato di guerra e conferisce al governo i poteri necessari”. Cioè il governo, che ha già la maggioranza assoluta (il 54%), decide e si conferisce da solo i poteri necessari. Mah!